XML unified invoice model, schema/modello XML standard per l’invio, la ricezione e la rilevazione contabile di fatture
E’ facilmente dimostrabile che la gestione delle fatture nei reparti contabili rappresenta la sconfitta dell’informatica. Le fatture vengono inserite/digitate a mano dalle impiegate nei gestionali, per poi essere stampate (quindi da formato “digitale” a carta), inviate in qualche modo, e reinserite sempre a mano nei gestionali dei clienti (il passaggio contrario da carta a “digitale”), questo doppio inserimento genera costi, perdite di tempo ed errori di inserimento.
L’obbiettivo è quindi creare un modello di fattura XML da poter creare una sola volta e gestire infinite volte. Il gestionale creerà la fattura in formato xml, spedira’ il file firmato e crittografato al gestionale della ditta cliente che autonomamente registrerà il file nella contabilità secondo i dati XML presenti nel file, (dopo aver verificato mediante firma digitale l’autenticità del documento). In pratica la fatture sarà creata (digitata) una sola volta, all’origine. In questo modo le ragioniere avranno altro da fare (di meglio) piuttosto che inserire migliaia di fatture, magari sbagliando importi e/o codici iva e/o date, etc…
I problemi da risolvere sono:
- Definizione dello schema XML
- Sistema di firma del file
- Sistema per l’invio/ricezione file (posta elettronica?, SSH ?)
- Cifratura dei dati nella trasmissione
- Persistenza dei dati
Naturalmente il sistema per funzionare necessita di gestionali “compliant” (compatibili), ma quello e’ un’altro problema
Nelle prime valutazione è opportuno progettare il sistema come un sistema a futura/potenziale valenza fiscale. A livello fiscale la legislazione avra’ probabilmente il suo (lento) corso verso un sistema simile a questo, dando forse prima o poi valenza fiscale anche alle fatture XML.
news del 21/11/06:
fonte: CNIPA/Notizie / bitlosophy.org
“Regole tecniche per la definizione del profilo di busta crittografica per la firma digitale in linguaggio XML.â€
(Deliberazione n. 34/06; G.U. 3 ottobre 2006, n. 230)
La deliberazione da corso alla previsione normativa dell’articolo 12, comma 8 della Deliberazione n. 4 del 17 febbraio 2005, il cui scopo è l’individuazione di ulteriori formati standard di busta crittografica, riconosciuti a livello nazionale o internazionale, conformi a specifiche pubbliche (Publicly Available Specification – PAS).