Metodo Patrimoniale:
Viene data rilevanza al Patrimonio netto dell’azienda (K), il Patrimonio Netto contabile viene rettificato nelle singole voci valutandole al valore di realizzo e tenendo conto degli valori immateriali e/o intangibili. E’ un metodo abbastanza lineare, relativamente oggettivo ma che si presta a molte critiche:
- Non tiene conto del differimento del valore nel tempo
- Non tiene conto della volatilità del mercato
- Non tiene conto di fattori “personali”
- Non tiene conto di eventuali sinergie
- Non tiene troppo conto neanche dei flussi (finanziari e/o economici) oltre l’orizzonte temporale
- Soprattutto non tiene conto del rischio
Questa mancanza di dinamicità del modello lo rende spesso poco adatto ad un analisi completa dell’azienda, lo rende invece adatto come valore punto di partenza per analisi che tengano in debita considerazione i fenomeni sopra menzionati. Due metodi in particolare si occupano della attualizzazione di flussi oltre l’orizzonte temporale, il metodo reddituale che considera il flusso di “utili” e il metodo finanziario che invece predilige il flusso di cassa.
Metodo Reddituale:
Viene date rilevanza alla capacità prospettica di generare reddito, occorre stimare il reddito medio prospettico, il tasso di attualizzazione e l’orizzonte temporale di riferimento. Per quanto riguarda il reddito medio prospettico si può valutare l’opportunità di rendere prospettici i risultati storici. Per il tasso di attualizzazione questo deve tener conto del valore del denaro nel tempo, del rischio sia del mercato che di settore nonche di investimenti alternativi. Riguardo all’orizzonte temporale è secondo me auspicabile considerare un orizzonte temporale indefinito. Le grandezze stimate andrebbero valutate analiticamente per i primi anni, per gli anni piu lontani invece è possibile fare riferimento a grandezze “medieâ€, “normali). Riguardo invece alla capacità di reddito presunta questa andrebbe scomposta in tre componenti:
- Capacità di reddito steady state, corrispondente al reddito che l’azienda può produrre permanentemente
- La crescita inerziale per investimenti già realizzati (imprese value)
- La crescita potenziale relativa ad investimenti futuri ancora da realizzare (imprese growth - speculative)
Il difetto del metodo’ reddituale sta, all’opposto del metodo prospettico nel considerare troppi valori suscettibili di stima “soggettiva”.
W= R x @ni : orizzonte definito
W= R / i ; orizzonte indefinito e/o terminal value
Metodi Finanziari:
Si basa sulla attualizzazione di flussi di cassa, in pratica quindi una sommatoria di flussi di cassa aggiustati da possibili effetti transitori e attualizzati sull’orizzonte temporale t, come orizzonte temporale potrebbe essere ragionevole attestarsi su un tempo t pari a cinque anni. Il classico flusso di cassa “unlevered” (al lordo degli oneri finanziari e quindi propedeutico alla valutazione dell’intero attivo) è determinato con:
Discounted Cash Flow analysis:
NOPAT (reddito operativo dopo le imposte (calcolate senza l’incidenza degli oneri fin.)
+costi non monetari (ammortamenti, accantonamenti)
-investimenti (immobilizzazioni)
-incrementi di capitale commerciale (crediti / debiti, magazzino , variazioni di circolante in genere)
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Flusso di cassa
Per un’analisi precisa occorrerebbe stimare i flussi di cassa puntualmente anno per anno nell’orizzonte temporale prefissato (tipicamente 5 anni) poi utilizzare come stima oltre l’orizzionte temporale un flusso “normale” (terminal value)
Se si parla invece di metodo finanziario levered si intendono i flussi al netto degli oneri finanziari, occorre quindi prendere come tasso di attualizzazione non WACC ma il costo del capitale proprio, onde arrivare alla valutazione del capitale proprio (non del totale dell’attivo) W= Wunlevered - debiti finanziari
RIguardo al metodo unlevered il tasso di attualizzazione (WACC) deve tener conto sia del costo del capitale di debito (non tiene conto del rischio), sia del costo del capitale proprio, (componente di rischio), quindi:
WACC= Debiti Onerosi/(debiti onerosi+cap netto)x tasso int. debiti onerosi + cap netto/(debiti onerosi+cap netto)x costo cap. proprio.
WACC= indebitamento per il costo dell’indebitamento sommato al capitale proprio per il costo del patrimonio netto (rendimento atteso dall’azionista)
Se vogliamo considerare anche i terminal value occorre prendere il flusso in t=6 tenendo conto anche di un eventuale tasso di crescita (g), e attualizzarlo, quindi: W=(R x (WACC - g)) x (1+WACC)^5
Anche in questo caso hanno un grosso peso i terminal value, cioè i flussi oltre l’orizzonte temporale di incerta determinazione, inoltre i flussi di cassa sono più esposti rispetto ai risultati reddituali a componenti positive o negative di natura transitoria. Il metodo finanziario guarda più alla quantità degli investimenti rispetto che alla qualità degli stessi.
Metodi Misti:
Cerca di unire i pregi dei due metodi:
W=K+A (avviamento) A=(R-K x i_norm)@ni.
Il primo addendo à il capitale netto rettificato, il secondo e il goodwill (avviamento), inteso come reddito medio differenziale atteso su n anni atualizzato.
L’avviamento in pratica è calcolato come il maggior reddito producibile dall’azienda rispetto alla media di settore, quindi calcolo il reddito prospettico, sottraggo il totale del prodotto tra capitale investito per tasso di rendimento medio di settore con rischio e attualizzo il tutto con un tasso “non rischioso”. Rimangono però in questo approccio molti dei limiti del metodo reddituale in quanto la stima della componente A non è mai immediata e univoca. In questo metodo il valore relativo al patrimonio netto rettificato (mutuato dal metodo patrimoniale) è solo un valore base di partenza che và poi ad essere integrato tenendo conto dell’incremento del valore di avviamento.
Economic Value Added EVA:
Si basa sul semplice assunto che un’azienda per generare valore debba avere:
RISULTATO OPERATIVO NETTO > COSTO DEL CAPITALE
e quindi l’azienda debba essere in grado di creare valore di dare un valore aggiunto.
EVA=NOPAT-(WACC x CIN)
EVA= risultato operativo netto - (costo del capitale x capitale investito)
rendimento in termini EVA = NOPAT / CIN
l’EVA quindi tenderà ad avere valore via via crescenti in almeno tre ipotesi:
- Incremento del reddito operativo a parità di investimenti
- Incremento di investimenti ad alto rendimento (rendimento superiore al costo del capitale)
- Disinvestimento delle attività a basso rendimento
Quindi in un analisi volta alla determinazione dell’azienda il valore dell’azienda è dato da:
W= CIN+Valore attuale degli EVA futuri
Anche in questo caso la stima degli elementi oltre l’orizzonte temporale (EVA futuri) è di difficile soluzione.
Metodi Empirici:
Spesso sono metodi “caserecci” abbastanza approssimati dal punto di vista logico-matematico, ma molto utilizzati nella pratica per valutazioni al volo di attività di modeste dimensioni.
Un metodo usato spesso consiste nel valutare l’avviamento nel seguente modo:
- calcolare la media dei ricavi per gli ultimi tre anni
- calcolare un indice di reddittività media rapportando il reddito dell’esercizio con i ricavi
- moltiplicare l’indice di redditività per la media dei ricavi negli ultimi tre anni
- moltiplicare l’ultimo risultato per tre.
Base informativa per una valutazione assoluta prescindendo dalle valutazione specifiche per specifiche finalità :
- Analisi macroeconomica generale e di settore
- Analisi storica dei risultati contabili, finanziari ed economici
- Informazioni sui tassi (rischio)
- Informazioni di natura patrimoniale, beni intangibili, attività finanziarie, beni materiali
- Piani pluriennali
- Potenziali latenti e/o dormienti, sinergie
- Dati relativi a società e/o transazioni comparabili
- Analisi patrimoniale e dei flussi
Normalizzazione dei redditi:
- eliminazione dei proventi ed oneri straordinari
- neutralizzazione degli effetti economici delle politiche di bilancio
- revisione in prospettiva funzionale delle valutazioni terminali di periodo
- l’eliminazione dei proventi e degli oneri accessori ed estranei alla gestione
- l’eliminazione dei proventi e degli oneri finanziari (unlevered)
Criteri per le operazioni di finanza straordinaria
Valutazione ai fini di apporto: metodo misto o patrimoniale
Trasformazioni: metodo misto e/o reddituale
Aumenti di capitale: metodo misto e/o reddituale
Recesso: metodo misto e/o reddituale
Fusioni: metodo misto e/o reddituale
Scissioni: metodo misto e/o reddituale
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